POLITICA AZIENDALE INTEGRATA
ANTICORRUZIONE E TRASPARENZA del 23/02/2026
IMPRESA COMORANO S.R.L.
- Oggetto e riferimenti
La presente Politica definisce i principi e gli impegni di Impresa Coromano S.r.l. in materia di prevenzione della corruzione e promozione della trasparenza, in coerenza con:
- lgs. 231/2001 (responsabilità degli enti);
- normativa anticorruzione e trasparenza applicabile (L. 190/2012, d.lgs. 33/2013, L. 124/2017 e disciplina sui contratti pubblici);
- indicazioni e linee guida ANAC, per quanto rilevanti.
La Politica è integrata con il Modello 231 della Società e con i sistemi di gestione aziendali certificati (qualità, ambiente, salute e sicurezza, responsabilità sociale, sicurezza stradale, parità di genere).
- Principi fondamentali
2.1 Tolleranza zero verso la corruzione
La Società adotta un principio di tolleranza zero verso ogni forma di corruzione, attiva o passiva, diretta o indiretta, nonché verso qualsiasi condotta anche solo idonea a integrare o favorire reati contro la Pubblica Amministrazione o altri reati presupposto ex d.lgs. 231/2001.
Sono in particolare vietati:
- pagamenti impropri, vantaggi o utilità non dovuti a pubblici ufficiali, incaricati di pubblico servizio o soggetti privati;
- regali, omaggi, spese di rappresentanza non coerenti con le procedure interne;
- qualsiasi comportamento volto a influenzare indebitamente decisioni o procedimenti di soggetti pubblici o privati.
2.2 Trasparenza e tracciabilità
La Società garantisce:
- tracciabilità dei flussi decisionali, informativi e finanziari, con particolare riguardo ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, alle gare e ai contratti pubblici;
- adempimento degli obblighi di pubblicità e informativa previsti dalla normativa, inclusa la disciplina di cui alla L. 124/2017 sui contributi e vantaggi economici pubblici;
- gestione ordinata e documentata di tutte le fasi delle commesse pubbliche (gara, esecuzione, contabilità lavori, rendicontazione).
2.3 Compliance integrata
Il sistema di prevenzione della corruzione è inserito nel più ampio sistema di conformità aziendale, fondato su:
- Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/2001;
- procedure e protocolli operativi per le aree a rischio (gare, autorizzazioni, contributi, rapporti con la PA, gestione fornitori e subappalti, flussi finanziari);
- aggiornamento periodico alla luce di evoluzioni normative, giurisprudenziali e di prassi di settore.
- Aree a rischio e misure di prevenzione
In ragione della prevalente attività con committenti pubblici, la Società individua, tra le principali aree sensibili rispetto ai reati contro la Pubblica Amministrazione:
- partecipazione a gare pubbliche e procedure negoziate;
- gestione dei rapporti con stazioni appaltanti, RUP e direzioni lavori;
- richieste e utilizzo di autorizzazioni, concessioni e permessi;
- gestione di contributi, finanziamenti, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche;
- controlli, ispezioni e verifiche da parte di enti pubblici e autorità;
- gestione dei rapporti con fornitori, subappaltatori, partner e intermediari;
- situazioni di conflitto di interesse, diretto o indiretto, del personale o di soggetti che operano per conto della Società.
Per tali aree sono previste, nel Modello 231 e nelle procedure operative, misure quali, a titolo descrittivo:
- segregazione di funzioni e poteri;
- tracciabilità delle decisioni e delle comunicazioni;
- verifiche rafforzate su partner, fornitori, subappaltatori critici;
- procedure dedicate per gare, esecuzione lavori, autorizzazioni, contributi e verifiche ispettive;
- obblighi di dichiarazione e gestione di eventuali conflitti di interesse.
- Ruoli e responsabilità
4.1 Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione approva il Modello 231 e la presente Politica, nonché i relativi aggiornamenti, assicura l’adeguatezza delle risorse destinate alla prevenzione dei rischi corruttivi e vigila, in via di indirizzo, sull’attuazione dei principi di legalità, integrità e trasparenza.
4.2 Organismo di Vigilanza 231
L’Organismo di Vigilanza vigila sul funzionamento e sull’osservanza del Modello 231 e delle misure anticorruzione, riceve e analizza i flussi informativi e le segnalazioni rilevanti ai fini 231e formula proposte di aggiornamento del Modello e dei presidi di controllo.
4.3 Responsabili di Funzione
I Responsabili delle aree operative e di supporto, in particolare nelle aree gare/appalti, amministrazione/finanza, autorizzazioni/rapporti con la PA, cantieri/subappalti applicano e fanno applicare le procedure anticorruzione e di trasparenza, curano l’adeguata formazione del personale di competenza e assicurano flussi informativi periodici verso l’OdV e il CdA sulle aree di rischio e sulle eventuali criticità.
- Protocolli operativi essenziali
In coerenza con il Modello 231, la Società ha integrato con specifici presidi le proprie procedure ed istruzioni del SGI che disciplinano, fra l’altro:
- la partecipazione a gare e appalti pubblici (valutazione preliminare, gestione documentazione, rapporti formali con stazioni appaltanti, tracciabilità dell’offerta);
- l’esecuzione dei lavori pubblici (gestione contrattuale, varianti, stati di avanzamento, comunicazioni ufficiali, controlli di qualità e sicurezza);
- la selezione e la gestione di fornitori, subappaltatori e partner (criteri di qualificazione, verifiche antimafia e di legalità, clausole 231 e anticorruzione);
- la selezione e assunzione di nuovi dipendenti.
La Società ha, altresì adottato specifiche procedure di controllo interno 231 che tra l’altro disciplinano:
- la richiesta e gestione di autorizzazioni e concessioni (utilizzo di canali ufficiali, completezza e veridicità della documentazione, monitoraggio dei titoli);
- la gestione dei controlli e delle ispezioni (designazione di referenti, preparazione documentale, modalità di interlocuzione, gestione dei rilievi e azioni correttive);
- la tracciabilità dei flussi finanziari (utilizzo di canali tracciabili, causali analitiche, divieto di utilizzo improprio di contante, separazione contabile di fondi pubblici).
- Flussi informativi da e verso l’Organismo di Vigilanza.
- Trasparenza e gestione documentale
La Società rispetta gli obblighi di pubblicazione relativi a contributi e vantaggi economici pubblici, secondo le disposizioni vigenti, mantiene sistemi di archiviazione, digitale e/o cartacea, che assicurano integrità, sicurezza, rintracciabilità e corretta conservazione della documentazione rilevante (contratti, gare, autorizzazioni, contributi, ispezioni, flussi finanziari).
- Formazione e comunicazione
È previsto un programma di formazione:
- di base, per tutto il personale, sui principi del Modello 231, del Codice Etico, delle regole anticorruzione e dei canali di segnalazione;
- specifica, per i ruoli maggiormente esposti (gare, rapporti con la PA, amministrazione/finanza, cantieri, fornitori/subappalti), anche in relazione alla normativa in materia di appalti, trasparenza e antimafia.
I principi della presente Politica sono divulgati tramite comunicazioni interne e strumenti informativi aziendali, nonché tramite la pubblicazione nella documentazione ufficiale aziendale e sul sito internet www.coromano.it.
- Sistema di segnalazione (whistleblowing)
La Società ha adottato una procedura dedicata per la gestione delle segnalazioni (whistleblowing), conforme al d.lgs. 24/2023 e integrata nel Modello 231, che disciplina i canali interni di segnalazione, le modalità di invio e gestione delle segnalazioni, le tutele di riservatezza e il divieto di ritorsioni.
Nel quadro della presente Politica, in coerenza con l’art. 6 d.lgs. 231/2001 i destinatari possono utilizzare i canali di segnalazione per riferire condotte, atti od omissioni che risultino in contrasto con la normativa applicabile in materia di prevenzione della corruzione, con il Modello 231, con il Codice Etico, o non siano in linea con i principi e gli impegni stabiliti dalla presente Politica.
Per la disciplina di dettaglio dei canali, delle modalità operative e dei termini di gestione delle segnalazioni si rinvia alla procedura richiamata, resa disponibile ai destinatari attraverso gli ordinari canali informativi aziendali e pubblicata sul sito internet.
- Sanzioni e misure conseguenti
Le violazioni dei principi e delle regole contenuti nella presente Politica, nel Modello 231 e nelle procedure ad essa collegate possono determinare l’applicazione di sanzioni disciplinari o misure contrattuali, in conformità al sistema disciplinare adottato dalla Società ai sensi del d.lgs. 231/2001.
Per le specifiche previsioni si rinvia al sistema disciplinare 231 vigente in azienda.
- Monitoraggio, riesame e miglioramento
La Società assicura
- il monitoraggio periodico dell’efficacia dei presidi anticorruzione e di trasparenza, anche tramite audit e controlli interni;
- il riesame periodico del Modello 231, della presente Politica e delle procedure connesse;
- l’aggiornamento dei presidi in funzione di mutamenti organizzativi, evoluzioni normative, giurisprudenziali e di prassi, esiti dei controlli interni ed esterni, segnalazioni e criticità emerse.
- Impegno della Direzione
La Direzione fa propri i principi della presente Politica, promuove una cultura aziendale improntata a legalità, integrità e trasparenza, supporta attivamente il funzionamento del Modello 231, dell’Organismo di Vigilanza e delle strutture preposte alla gestione delle aree a rischio e si impegna a mantenere e sviluppare il sistema di prevenzione, anche in coordinamento con gli altri sistemi di gestione adottati dalla Società.
